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Amare la Volontà di Dio

Essere buoni, sforzatevi ad essere buoni e fedeli. Ecco il sollievo. Non ce ne è nessun altro, caro cristiano. Hai inteso? Deponi il sospetto. Vogliate bene a Gesù e vogliatevi bene, non vi fate sedurre da chi odia Gesù, vogliate soprattutto bene alla volontà di Dio».

Qualcuno dirà: «Eh! ma se tutto viene da quella, anche i nostri errori verranno da quella!». «Lo credi? Non è così. 

E’ giusto santificare le feste e lodare il Signore nei luoghi della preghiera. Ma tutto il creato può essere luogo di preghiera se la creatura sa farlo tale con la sua elevazione al Padre. Fu luogo di preghiera l'arca di Noè alla deriva sui flutti, e luogo di preghiera il ventre della balena di Giona. Fu luogo di preghiera la casa del Faraone quando Giuseppe vi visse e la tenda di Oloferne per la casta Giuditta. E non era tanto sacro al Signore il luogo corrotto dove viveva schiavo il profeta Daniele, sacro per la santità del suo servo che santificava il luogo, da meritare le alte profezie del Cristo e dell'Anticristo, chiave dei tempi d'ora e dei tempi ultimi? Con più ragione santo è il luogo dove viviamo che coi colori, coi profumi, con la purezza dell'aria, la ricchezza dei grani, le perle delle rugiade, parla di Dio Padre e Creatore, e dice: "Credo. E voi vogliate credere perché noi testimoniamo Iddio". Sia dunque la chiesa di ogni domenica, e leggiamovi le pagine eterne sopra le corolle e le spighe, avendo a lampada sacra il sole. Vi ho nominato Daniele. Vi ho detto: "Sia il luogo dove stiamo, dove viviamo la nostra Chiesa". Ciò richiama il gioioso "benedicite" dei tre santi fanciulli fra le fiamme della fornace: "Cieli ed acque, rugiade e brine, ghiacci e nevi, fuochi e colori, luci e tenebre, folgori e nuvole, monti e colline, tutte le cose germinate, uccelli, pesci e bestie, lodate e benedite il Signore, insieme agli uomini di umile e santo cuore". Questo il riassunto del cantico santo che tanto insegna agli umili e santi. Possiamo pregare e possiamo meritare il Cielo in ogni luogo. Lo meritiamo quando facciamo la volontà del Padre.

Rispondiamo alla domanda iniziale…, se tutto viene da volontà divina, anche gli errori degli uomini sono voluti da quella. Questo è errore, ed errore molto diffuso. Può mai un padre volere che il figlio si renda riprovevole? Non lo può. Eppure noi vediamo anche nelle famiglie che alcuni figli si rendono riprovevoli, pur avendo un padre giusto che prospetta loro il bene da farsi e il male da sfuggire. E nessun che sia retto accusa il padre di avere spronato il figlio al male.

Dio è il Padre, gli uomini i figli. Dio indica il bene e dice: "Ecco, Io ti metto in questa contingenza per tuo bene", oppure anche, quando il Maligno e gli uomini suoi servi procurano sventure agli uomini, Dio dice: "Ecco, in quest'ora penosa, tu agisci così; e così facendo, servirà questo male ad un eterno bene". Vi consiglia. Ma non vi forza. E allora se uno, pur sapendo ciò che sarebbe la volontà di Dio, preferisce fare tutto l'opposto, si può dire che questo opposto sia volontà di Dio? Non si può.

Amate la volontà di Dio. Amatela più della vostra e seguitela contro le seduzioni e le potenze delle forze del mondo, della carne e del demonio. Anche queste cose hanno la loro volontà. Ma in verità vi dico che è ben infelice chi ad essi si piega. Noi chiamiamo Gesù "Messia" e "Signore". Noi diciamo di amarlo e lo osanniamo. Noi lo seguiamo e ciò pare amore. Ma in verità non tutti fra voi entreranno con Gesù nel Regno dei Cieli. Anche fra i suoi più antichi e prossimi discepoli vi saranno di quelli che non vi entreranno, perché molti faranno la loro volontà o la volontà della carne, del mondo e del demonio, ma non quella del Padre.

Non chi dice a Gesù : "Signore! Signore!" entrerà nel Regno dei Cieli, ma coloro che fanno la volontà del Padre. Questi soli entreranno nel Regno di Dio.

Verrà un giorno in cui Gesù, dopo essere stato Pastore, sarà Giudice. Non vi lusinghi l'aspetto attuale. Ora il suo vincastro aduna tutte le anime disperse ed è dolce per invitarvi a venire ai pascoli della Verità. Allora il vincastro sarà sostituito dallo scettro del Giudice Re e ben altra sarà la sua potenza. Non con dolcezza ma con giustizia inesorabile Gesù allora separerà le pecore pasciute di Verità da quelle che mescolarono Verità ad Errore o si nutrirono solo di Errore.
   Una prima volta e poi una ancora Gesù farà questo. E guai a coloro che fra la prima e la seconda apparizione davanti al Giudice non si saranno purgati, non potranno purgarsi dai veleni. La terza categoria non si purgherà. Nessuna pena potrebbe purgarla. Ha voluto solo l'Errore e nell'Errore stia. Eppure allora fra questi vi sarà chi gemerà: " Ma come, Signore? Non abbiamo noi profetato in tuo nome, e in tuo nome cacciato i demoni, e fatto in tuo nome molti prodigi?".
   E Gesù allora molto chiaramente dirà ad essi: "Sì. Avete osato rivestirvi del mio Nome per apparire quali non siete. Il vostro satanismo lo avete voluto far passare per vita in Gesù. Ma il frutto delle vostre opere vi accusa. Dove sono i vostri salvati? Le vostre profezie dove si sono compiute? I vostri esorcismi a che hanno concluso? I vostri prodigi che compare ebbero? Oh! ben egli è potente il Nemico mio! Ma non è da più di Me. Vi ha aiutati ma per fare maggior preda, e per opera vostra il cerchio dei travolti nell'eresia si è allargato. Sì, avete fatto prodigi. Ancor più apparentemente grandi di quelli dei veri servi di Dio, i quali non sono istrioni che sbalordiscono le folle, ma umiltà e ubbidienze che sbalordiscono gli angeli. Essi, i servi veri di Gesù, con le loro immolazioni non creano i fantasmi, ma li debellano dai cuori; essi, i servi veri di Gesù, non si impongono agli uomini, ma agli animi degli uomini mostrano Iddio. Essi non fanno che la volontà del Padre e portano altri a farla, così come l'onda sospinge e attira l'onda che la precede e quella che la segue, senza mettersi su un trono per dire: 'Guardate'. Essi, i servi veri di Gesù, fanno ciò che Gesù dice, senza pensare che a fare, e le loro opere hanno il suo segno di pace inconfondibile, di mitezza, di ordine. Perciò Gesù dice: questi sono i miei servi; voi non vi conosco. Andatevene lungi da Me voi tutti, operatori di iniquità.
   Questo dirà Gesù allora. E sarà tremenda parola. Badate di non meritarvela e venite per la via sicura, benché penosa, dell'ubbidienza verso la gloria del Regno dei Cieli.

PREGHIERA

Padre, io ti amo e voglio

ciò che Tu vuoi.

Non chiedo che di fare

ciò che Tu vuoi.

Voglio solo quello

che Tu mi mandi

perché,

se Tu me lo mandi,

è certo per il mio bene.

Tu mi sei Padre

ed io mi abbandono al Tuo Amore.

A Dio la lode,

di Dio è il Regno.

 

Umili insieme a Gesù diciamo:

“Tua è ogni cosa, Padre.

Tuo tutto quanto è buono.

Insegnaci a conoscerti

e servirti in verità”.